Emozioni


Cosa sono le Emozioni? Secondo la scienza medica occidentale sono un insieme di reazioni chimiche e fisiche che avvengono nel nostro organismo (secrezione di ormoni più attivazione di scariche in determinate aree del nostro cervello) la cui "principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell'individuo a situazioni in cui si rende necessaria una risposta immediata ai fini della sopravvivenza, reazione che non utilizzi cioè processi cognitivi ed elaborazione cosciente".

In realtà la loro funzione non si esplica soltanto a livello delle risposte immediate (ad esempio "mordi o fuggi") ma anche a livello dei comportamenti sociali e, in generale, degli adattamenti che ogni persona deve fare per poter vivere nel sistema sociale in cui è nato. Senza le emozioni verrebbe a mancare il substrato primo necessario per poter entrare in empatia con gli altri, e questo comporterebbe il graduale disfarsi di qualsiasi forma collettività abbiamo creato, dalla famiglia alla nazione passando per le vie intermedie.

Però questo ha un grosso rovescio della medaglia, in quanto, proprio vista la loro fondamentale importanza, le reazioni che determinano sono molto forti e coinvolgono numerose strutture nel nostro corpo, rendendole spesso  causa ed espressione di malattia. Purtroppo viviamo in una società che tende a dare poco peso alle emozioni (pensate a quanti bambini si sentono dire che non devono piangere e che devono essere forti, crescendo con la convinzione che ciò che è negativo debba essere soppresso in fondo all'anima) se non a quelle utilizzate ai fini commerciali, e questo ha determinato in molte persone l'incapacità di gestire le proprie, sopprimendole o esacerbandole a seconda dei casi, cosa che spessissimo sfocia in comportamenti auto-distruttivi. 

Cosa può fare il medico agopuntore a riguardo? La formazione in agopuntura porta, per forza di cose, a impostare un rapporto medico-paziente improntato sull'ascolto della persona, cosa assolutamente necessaria per poter giungere a una corretta diagnosi. In più, ricordando quanto scritto nelle pagine precedenti, risulta evidente come emozioni quali rabbia, paura, panico, tristezza generino delle scariche importanti che vanno ad alterare il delicato equilibrio bioelettrico del nostro organismo, cosa percepita dalla persona come un intenso stato di malessere. Questo stato si riflette poi sugli organi interni, soprattutto (ma non solo) sull'apparato gastrointestinale il quale, è stato dimostrato negli ultimi anni, contiene un numero tale di neuroni da essere secondo solo all'encefalo, motivo per cui si inizia a definirlo il nostro "secondo cervello"(questo è il motivo per cui somatizziamo principalmente sull'apparato gastrointestinale, basti pensare alla nausea/vomito dopo uno shock o alle gastriti dopo delle violenti litigate). Dissipare correttamente l'eccesso di cariche che un insieme di emozioni comporta (come ad esempio la rabbia e la frustrazione per un cattivo rapporto con il datore di lavoro), o aumentare le cariche in una zona esaurita (quello che i cinesi chiamano "Tonificare") a causa di una depressione, permette all'individuo di ripristinare l'omeostasi organica, di ritrovare il proprio equilibrio mentale e di conseguenza di affrontare la vita più serenamente, senza ricorrere, o quantomeno limitando il più possibile, il consumo di psicofarmaci.